Palloni aerostatici che passione! Inventati più di due secoli fa dai francesi Mongolfiere, nonostante l’avveniristica tecnologia aeronautica sviluppatasi negli anni, le mongolfiere continuano a rappresentare un valido hobby ed una esperienza fuori dal comune per milioni di appassionati al mondo.
Il pallone aerostatico ha rappresentato per decenni, prima dell’invenzione dell’ dirigibile e dell’aereo, un valido mezzo di trasporto per i nobili europei. Nell’ultimo secolo è stato al contrario utilizzato essenzialmente come attrazione nelle fiere, nelle feste patronali, o come mezzo pubblicitario per l’immediatezza con la quale si pone nei confronti dello spettatore e per l’attrattiva che suscita nello stesso alla sola visione: quasi come una chimera onirica in un mondo ipertecnologico.
Sono essenzialmente due i tipi di mongolfiera ancora in uso, la quale classificazione è strettamente collegata al tipo di gas utilizzato per il loro volo.
Mongolfiera ad aria calda: è la tipologia approntata dai fratelli Lumiere nel 1780, . Essa viene riempita con aria .
Mongolfiera di Rozier: è un pallone aerostatico che per librarsi in aria utilizza, in una miscela ben calibrata, aria calda e gas leggeri. Tali mongolfiere sono riuscite a compiere circumnavigazioni del globo.
Qui di seguito illustriamo le maggiori manifestazioni dedicate alle mongolfiere. La più importante è senza dubbio il Campionato Mondiale di Mongolfiere Hofkirchen bei Hartberg che si tiene a Styria, in Austria, dove più di 40 concorrono per conquistare il podio iridato. Per chi volesse provare le brezza del volo, pur non essendo in gara, l’organizzazione dell’evento mette a disposizione circa 50 mongolfiere da “passeggio”.
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